Missione


L'Asilo non ha scopo di lucro.


Scopo dell'Ente è quello di accogliere i bambini di ambo i sessi, residenti in Rivara ed eventualmente in comuni limitrofi, di età compresa fra i tre anni ed i sei anni, i cui genitori accettino gli indirizzi educativi che l'Ente propone e di provvedere all'educazione globale della persona del bambino secondo la visione cristiana della vita.


Progetto educativo della scuola

1.  La nostra scuola, in quanto cattolica, fa riferimento esplicito alla concezione cristiana della realtà e dell'uomo, e propone una sintesi tra fede, cultura e vita.


2.  Essa è al servizio delle famiglie che la scelgono ed è una comunità educante che comprende alunni, insegnanti, genitori, tutti responsabili del fatto educativo.


3.  Per il raggiungimento dell'obiettivo (formazione di personalità responsabili capaci di scelte valide e consapevoli), la Scuola coltiva l'educazione in tutte le sue dimensioni: fisica, culturale, morale e religiosa.


4.  La nostra Scuola è aperta al dialogo ed alla collaborazione con la Chiesa locale e con tutte le strutture sociali e culturali dell'ambiente in cui opera.


5.  La proposta educativa è al servizio della persona e impegna l'alunno a prendere coscienza di sé, a diventare libero e responsabile.


6.  E' anche al servizio della società, perchè la solidarietà e la determinazione di impegnarsi per il bene comune sono assunte come dinamica interna del nostro progetto educativo.


7.  Senza rinunciare al patrimonio culturale del passato, la nostra Scuola è attenta alle manifestazioni culturali temporanee e le media in una visione fondata sui valori cristiani.


8.  La nostra scuola coltiva la formazione morale degli alunni nella dimensione personale, comunitaria, sociale. Questa educazione, promuove l'onestà, il senso di responsabilità, la fraternità, la giustizia, la libertà.    


9.Gli insegnanti aiutano nella sua formazione ed integrano, con la loro opera,                           

 l'azione educativa dei genitori.

10. I genitori sono i primi educatori dei propri figli e sono corresponsabili di

questo progetto. E' indispensabile una stretta collaborazione scuola-famiglia.

11.Il progetto educativo prevede una metodologia didattica che garantisca sia la               

fedeltà ai fondamentali principi pedagogici che l'aggiornamento, in un clima

di impegno e serietà, al fine di stimolare lo sviluppo intellettuale, lo sviluppo

delle capacità critiche, il senso dei valori.

12.La nostra comunità educante è corresponsabile per la realizzazione di questo

progetto mediante il quale costantemente si concordano gli obiettivi ed i

metodi dell'attività formativa. Per questo si promuove la collaborazione di

tutti secondo le competenze di ciascuno, in vista di un ambiente educativo

idoneo e funzionale.

Scuola dell’infanzia: una scuola per il bambino

La scuola dell’infanzia si rivolge a tutte le bambine e i bambini dai tre ai sei anni di età ed è la risposta al loro diritto all’educazione e alla cura.

Essa pone la finalità di promuovere nei bambini lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, della competenza e li avvia alla cittadinanza.

Consolidare l’identità significa vivere serenamente tutte le dimensioni del proprio io, stare bene, essere rassicurati nella molteplicità del proprio fare e sentire, sentirsi sicuri in un ambiente sociale allargato, imparare a conoscersi e ad essere riconosciuti come persona unica e irreperibile. Vuol dire sperimentare diversi ruoli e forme di identità: quelle di figlio, alunno, compagno, maschio o femmina, abitante di un territorio, membro di un gruppo, appartenente ad una comunità sempre più ampia e plurale, caratterizzata da valori comuni, abitudini, linguaggi, riti, ruoli.

Sviluppare l’autonomia significa avere fiducia di sé e fidarsi degli altri; provare soddisfazione nel fare da sé e saper chiedere aiuto o poter esprimere insoddisfazione e frustrazione elaborando progressivamente risposte e strategie; esprimere sentimenti ed emozioni; partecipare alle decisioni esprimendo opinioni, imparando ad operare scelte e ad assumere comportamenti ed atteggiamenti sempre più consapevoli.

Acquisire competenze significa giocare, muoversi, manipolare, curiosare, domandare, imparare a riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione, l’osservazione ed il confronto tra proprietà, quantità, caratteristiche, fatti; significa ascoltare e comprendere, narrazioni e discorsi, raccontare e rievocare azioni ed esperienze e tradurle in tracce personali e condivise; essere in grado di descrivere, rappresentare ed immaginare, “ripetere”, con simulazione e giochi di ruolo, situazioni ed eventi con linguaggi diversi.

Vivere le prime esperienze di cittadinanza significa scoprire l’altro da sé e attribuire progressiva importanza agli altri e ai loro bisogni; rendersi sempre meglio conto della necessità di stabilire regole condivise; implica il primo esercizio del dialogo che è fondato sulla reciprocità dell’ascolto, l’attenzione al punto di vista dell’altro e alle diversità di genere, il primo riconoscimento di diritti e doveri uguali per tutti; significa porre le fondamenta di un comportamento eticamente orientato, rispettoso degli altri, dell’ambiente e della natura.

Tali finalità sono perseguite attraverso l’organizzazione di un ambiante di vita, di relazioni e di apprendimento di qualità, garantito dalla professionalità degli operatori e del dialogo sociale ed educativo con le famiglie e con la comunità.