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Asilo Musso Tealdi di Rivara


 All’inizio erano due poderi contigui, quasi al centro dell’abitato,  in località chiamata Fossi o Villavecchia, coltivati ad orto con alcune piante da frutta chiusi da un muro di cinta di circa due metri di altezza all’esterno e di oltre metri tre all’interno poiché il livello del terreno era più basso del terreno circostante. Avevano per confini: a levante e mezzogiorno la pubblica piazza detta Barbacana; a ovest la via della Meridiana; a nord Via dei Bastioni. La superficie del primo podere, desunta dal catasto, risultava di Are due, centiare ottantanove, pari a tavole piemontesi  7 e piedi 7, ed era di proprietà dei fratelli  Merla Carlo, Adelaide e Clementina fu Gio. Andrea; mentre la superficie del secondo era di are una, centiare sessantasette, pari a tavole 4-4-6, ed apparteneva al sig. Truffa Mattia, che lo ereditò dal padre Giovanni Battista, il quale lo acquistò il 13 luglio 1807.

Nel XIX secolo si comincia a sentire la necessità di costruire locali adatti all’accoglienza dei bambini, con lo scopo di aiutare le loro famiglie nell’educazione.  Sia in Piemonte sia in Italia vi è un proliferare di asili infantili di iniziativa privata e soprattutto religiosa, perché lo Stato non poteva o non voleva intervenire.

Il primo asilo infantile in Italia fu aperto a Torino nel 1825 a spese del Marchese Tancredi di Barolo.

Nel XIX secolo fu notevole  l’opera di Ferrante Aporti che aprì il suo primo asilo a Cremona nel 1835,  mentre  il primo asilo aportiano in Piemonte fu aperto a Rivarolo Canavese nel 1837 dal sindaco Giuseppe Farina. Nel 1850 vi erano già oltre 60 asili in tutto il Piemonte sostenuti, sotto il profilo economico, oltre che da benefattori, anche dalle Congregazioni di Carità (Opere Pie) e dai Comuni ed erano frequentati da oltre 8000 bambini. Gli asili avevano scopo assistenziale ed erano  propriamente scuole in cui i bambini di parenti poveri o meno agiati venivano custoditi e istruiti. Il principio generale delle scuole materne era la loro gratuità. Queste istituzioni non recavano beneficio solo ai bambini, ma anche ai loro parenti occupati in pesanti lavori giornalieri e con poco tempo da dedicare loro.


Come in ogni nuova iniziativa vi furono anche coloro che erano contrari: i conservatori di allora guardavano agli asili con poca simpatia, per alcuni distruggevano la famiglia, per altri “lo spirito dell’uomo è necessario che sia retto non è necessario che sia colto”. Una posizione che ora appare improponibile, ma nell’Ottocento era abbastanza normale credere che il popolo fosse di sentimenti meno nobili di quelle dei ricchi e che non fosse necessaria l’istruzione,  (un personaggio di Tolstoj diceva: “Tu vuoi togliere il contadino dalla sua condizione di animale e renderlo consapevole di esigenze morali, a me sembra che l’unica felicità possibile sia la felicità animale”).


L’8 giugno 1892 la Signora Antonia Musso, rimasta vedova del Commendator Domenico Tealdi, decide di scrivere una lettera al Comune di Rivara per proporre la costruzione di un nuovo asilo per la comunità in memoria del defunto marito. Fino a quel momento i bimbi più bisognosi del paese erano accolti in alcuni locali della parrocchia utilizzati come asilo per iniziativa del parroco (il pievano) Don Giuseppe Tarizzo al quale il comune garantiva una somma di Lire 200 annue.


Così scrive la signora Musso:


Illustrissimo Sig. Sindaco


Ritenendo che un asilo infantile costituito ente morale e funzionante in piena regola secondo i metodi oggidì generalmente preferiti, sarebbe per Rivara una bella ed utile istituzione, ho pensato, in omaggio alla memoria del mio compianto marito e persuasa di interpretarne le intenzioni di fare una offerta colla lusinga che essa possa costituire la base su cui, tra municipio e popolazione si riesca a fondare quest’importante istituzione.

Offro perciò a codesto comune la somma di lire 10.000 a condizione che sia impiegata allo scopo su indicato e che l’asilo, posto in sito conveniente, in locale adatto e igienico e munito di sufficiente spazio all’aperto per le opportune ricreazioni venga dall’autorità competente dichiarato ente morale fra due o tre anni al più.

Una condizione che vedrei volentieri aggiunta alle suesposte e che mi sembra tutt’affatto opportuna e direi quasi doverosa, è quella che a presidente dell’asilo stesso sia nominato il reverendo Signor Pievano Don Giuseppe Tarizzo, il quale con tanto zelo e carità da più anni s’adopera per quest’opera benefica.

Fiduciosa che la mia proposta trovi favorevole accoglienza, La prego di aggradire i sensi della mia particolare considerazione e mi pregio di dichiararmi


Della S.V. Ill.ma

Devotamente


Antonia Musso vedova Tealdi


 


La Famiglia Musso è originaria di Rivara, il padre Paolo (1821-1883) sposa in prime nozze Carolina Bertoldo, da cui nascono Giuseppe Maria Bartolomeo nel 1849 (che si diplomerà Geometra e progetterà l’asilo) e Antonia Vittoria Carolina Maria nel 1851, che sposerà Il Commendatore Domenico Tealdi,vedovo, nato nel 1826 a Zubiena costruttore geometra e direttore del Regio Manicomio di Torino, morto proprio quell’anno, 1892. In seconde nozze il padre Paolo sposa Emilia Valletti, da cui avrà otto figli, tra questi Secondo e Carlo Bartolomeo, noti scultori e decoratori che sposeranno le due figlie del pittore Placido Mossello (1835-1894).


Il comune accetta la proposta e l’offerta e si attiva per realizzare l’opera, vengono individuati i due appezzamenti di terreno  giudicati adatti alla costruzione del nuovo asilo e viene affidata la perizia al geometra Giorgio Osella di Rocca Canavese, il quale, recatosi sul posto assistito dall’assessore anziano sig. Vallero, stima il valore dei  due orti rispettivamente di  lire quattro e centesimi cinquanta per ogni metro quadrato, per un totale di  £ 1300,50 e di lire sei per ogni metro quadrato,  per un totale di £ 1002 . Nella sua relazione al Comune dice che, essendo al centro dell’abitato e prospiciente ad una piazza pubblica a due lati, ritiene che tale terreno sia particolarmente indicato per la fabbricazione tanto dal lato igienico in genere come dal lato della sua esposizione in ispecie”.


Il Comune pur attivandosi per la costruzione dell’asilo, non può procedere in tempi brevi all’acquisto dei terreni, per cui il terreno del sig. Truffa è acquistato per £ 1000 dal geometra Giuseppe Musso che lo dona al Comune, mentre per il secondo vi è l’accordo tra le parti per l’acquisto al prezzo di £ 1000, ma il comune si riserva di fare lo “strumento” notarile, quando ne avrà parere favorevole, dall’autorità superiore e nomina una commissione con lo scopo di occuparlo immediatamente e iniziare i lavori in attesa del permesso della provincia.

Il 16 maggio 1893 il Consiglio comunale, composto dal Conte Mercurino Arborio di Gattinara (sindaco) e dai signori consiglieri Bertot Giuseppe, Cav. Notaio Bruno, Giorgio Bruno, Cavallo Giovanni, Fassio Domenico, Gays Giacomo, Avv. Effisio Oberti, Dott. Carlo  Pola, Capitano Pola, Quarello Domenico, Rocca Clemente, Truffa Bernardo e Vallero, in presenza del segretario Giuseppe Poletto, delibera che la costruzione sia fatta ad “economia” e nomina una commissione esecutiva composta dai signori:

Cav. Musso Giuseppe (presidente), Conte Mercurino Arborio di Gattinara, Cav. Carlo Pola Tenente Colonnello, Menietti Don Pietro sacerdote, Rocca Clemente negoziante e incarica Il geometra Giuseppe Musso di preparare il progetto.


L’11 giugno dello stesso anno viene solennemente collocata la pietra angolare dell’edificio con l’intervento delle autorità civili e religiose, di varie associazioni con  bandiere e di numerosissima popolazione. Nella stessa occasione viene aperta una pubblica sottoscrizione per contribuire alla costruzione dell’edificio. I lavori procedono sotto la sorveglianza del sig. Gays Giovanni “esperto ed onesto capomastro costruttore”.

Per l’occasione viene redatto un documento qui riprodotto:


Anno del Signore mille ottocento novantatre ed alli undici del mese di Giugno in Rivara Canavese, Regnando S.M. Umberto I° e Presiedendo alle cose del Comune L’Illustrissimo Signor Conte Mercurino Arborio di Gattinara si posa la pietra angolare del Nuovo Asilo Infantile eretto per iniziativa della Signora Musso Vedova del Comm. Tealdi Domenico col generoso concorso della Società Operaia, di tutta la popolazione di Rivara e di altri munifichi Signori donatori per cura  del Comitato sottoscritto, su disegni di Musso Giuseppe rivarese dal costruttore Giovanni Gays.


La prima pietra si pose oggi con grande solennità alla presenza delle Autorità civili e religiose delle società Agricola Operaia- dei Veterani- e di San Giovanni decollato della Popolazione festante e fu benedetta dal Reverendissimo Pievano di questo luogo Teologo Don Giuseppe Tarizzo _ Si tramanda ai posteri il fausto avvenimento.  sottoscritto dalle seguenti persone:


Il comitato: M. di Gattinara, Don Menietti, Musso Giuseppe, D. Carlo Pola, Clemente Rocca.


Sottoscrivono il documento: Mercurino di Gattinara sindaco, Tarizzo Giuseppe, Antonia Musso vedova Tealdi, Cap. .. Pola, Avv. Effisio Oberti, Truffa Bernardo, Quarelli Domenico di Giovanni, Faletto Paolo, Cavallo Giovanni, Bruno Giorgio, Rocca Felice, Dott. Guglielmo Bruno, Gays Giuseppe, Bertot Giuseppe, Fassio Domenico, Giò Pietro Pola, Poletto Giuseppe segretario comunale, Giovanni Beltrami, Musso Carlo, Avv. Carlo Bertoldo, Ten. Col. Giuseppe Pola, Musso Secondo, Avv. Carlo Obert, Gays Giovanni maestro, illeggibile, Beroggio  G. Battista, Gays Giacomo, Giuseppe Pochetto, Mossello Cav. Placido, Perino Pietro, Binni Dottore Giovanni, Bernardo Bottino, Pernetta Domenico, Savattone Domenico, Milone Pasquale maestro, illeggibile, Beltrami …, Giacomina…, Avv. Giuseppe Pola, Bruno Giuseppe tipografo, Oddoni? Carlo…


Tra le famiglie più conosciute del paese è da notare la firma dell’allora sindaco,  Conte Mercurino Arborio di Gattinara, del pittore Placido Mossello, dei suoi due generi, Secondo e Carlo Musso, fratelli di Giuseppe e Antonia, entrambi noti scultori e decoratori, e del pittore Beroggio Giovanni Battista.

La commissione era anche incaricata di andare a raccogliere le oblazioni nelle abitazioni dei popolani pubblicando l’elenco dei donatori e la cifra donata: ad ognuno era consegnata come ricevuta un attestato di benemerenza staccato da apposito bollettario a madre e figlia.

Inutile dire che la popolazione partecipò con slancio alla richiesta.

Tra i tanti benemeriti sottoscrittori che hanno contribuito alla realizzazione dell’edificio, vi è il Principe Tommaso Duca di Genova che donò la somma di Lire 100.


Così fu possibile “eseguire e portare a compimento il progettato Edifizio in ogni sua parte secondo le migliori regole di costruzione moderna, sotto ogni riguardo della stabilità, della comodità e dell’igiene”.


Il 31 agosto 1893, quando i lavori erano ormai giunti al termine, arrivò all’autorità comunale una  comunicazione dalla Giunta Provinciale amministrativa che negava al comune la facoltà di costruire l’asilo fintanto che questo non fosse eretto in Ente Morale. Allora la Commissione si rivolse essa stessa all’autorità prefettizia, con un ricorso del 22 settembre, con il  quale giustifica il proprio operato, espone lo stato delle cose ed invoca l’approvazione del fatto compiuto.


La commissione consegna il fabbricato con i suoi annessi all’amministrazione comunale  il 26 ottobre 1893. I signori Quarello Domenico f.f. di sindaco e Bertot Giuseppe assessore, a nome della la giunta comunale, ed i signori Conte Mercurino Arborio di Gattinara, Sacerdote Don Pietro Menietti, Geometra Cav. Giuseppe Musso e Dott. Cav. Carlo Pola, per  la commissione preposta all’erezione dell’asilo infantile, furono convocati dal Sindaco nei locali dell’asilo appena ultimato: qui dopo avere percorso ed osservato attentamente le varie parti sia dell’edificio sia dell’annesso giardino e dell’ampia tettoia che vi è compresa, verificarono che esso era veramente compiuto e corrispondente al disegno approvato dal consiglio comunale  e che avrebbe potuto funzionare fin da subito, una volta arredato, e accogliere i piccoli alunni,  ma la commissione  prudentemente decide  di rimandare l’apertura all’anno successivo  per dar tempo a dissiparsi il resto di umidità che per ora ne rende non ben sicura la voluta salubrità”.

La costruzione dell’asilo venne a costare alla comunità e all’amministrazione comunale £ 18.390,06.

La giunta municipale di Rivara calcolò che le entrate su cui l’amministrazione dell’asilo infantile poteva fare assegnamento per l’esercizio e il regolare funzionamento dell’asilo medesimo fossero le seguenti:


  1. dal bilancio comunale                                                                                   £ 600 + 130

  2. dalle azioni obbligatorie di privati che la giunta spera di raccogliere             £ 200

  3. rette                                                                                                               £ 170

  4. beneficenza                                                                                                   £  100

    Totale                                                                                                            £ 1200

    Mentre le spese preventivate furono:

          1) spese del personale insegnante                        Lire 700

          2) spese del personale inserviente                                    Lire 200

          3) spese per il riscaldamento dei locali                 Lire 200

         4) spese impreviste                                                           Lire 100

    Totale                                                                         Lire 1200

    Il consiglio comunale, nella riunione primaverile del 1894, incarica una commissione amministrativa provvisoria di provvedere al regolare impianto e al funzionamento dell’Asilo  e nomina come membri i Sigg.

    Antonia Musso vedova Tealdi, Damigella Maria Ogliani, Don Giuseppe Tarizzo Pievano di Rivara che fu nominato presidente, Conte Mercurino Arborio di Gattinara, Dottore Cav. Carlo Pola Tenente Colonnello, Rocca Clemente negoziante, Menietti Don Pietro sacerdote, Bruno Giuseppe tipografo, Cav. Musso Giuseppe geometra.

    Nell’attesa del Regio Decreto per l’erezione dell’asilo in Ente Morale, il 27 maggio 1894 il Consiglio Comunale nomina una seconda commissione provvisoria composta da nove membri con l’incarico di provvedere all’apertura del nuovo Istituto ed al suo funzionamento, che resterà in carica fino all’arrivo del  R.Decreto.

    Questa nuova commissione risultò composta da tutte le cinque persone della prima, cioè dei signori: Arborio di Gattinara Conte Mercurino, Menietti Don Pietro Sacerdote, Musso Cav. Giuseppe, Pola Dottore Cav. Carlo (eletto poi segretario), Rocca Sig. Clemente (eletto poi cassiere), con l’aggiunta dei Signori: Tarizzo Don Giuseppe Pievano di Rivara (eletto poi Presidente), Ogliani Damigella Maria, Musso Antonia vedova Tealdi, Bruno Giuseppe tipografo. Ma la signora Damigella Ogliani declina il mandato.

    Con i soldi avanzati dalle spese per la costruzione, le 600 lire stanziate dal comune e le oblazioni raccolte dalla popolazione, fu possibile arredare l’asilo di mobili e banchi, mancava però parte dell’arredamento e le suppellettili: la commissione non si perde d’animo e  apre la sottoscrizione per azioni da £ 5 annue ed obbligatorie per tre anni;  ne raccoglierà  N° 148 da 69 sottoscrittori. Se alla fine dei tre anni non si farà conoscere per iscritto alla Direzione dell’ Asilo l’intenzione di ritirarsi,  la sottoscrizione sarà prorogata per altri tre anni

    Sottoscrittori di una o più azioni:


Maria Ogliani

Amalia Pinchia Ogliani

Rosa di Gattinara-Ogliani

Antonia Musso ved. Tealdi

Dott. Carlo Pola

Avvocato Effisio Oberti e famiglia

Mercurino di Gattinara

Don Menietti Pietro

Tarizzo Don Giuseppe pievano

Giuseppina Paglia nata Paleari

Bernardo Bottino

Bertino Paolo

Gianotti Filippo

Poletto Giuseppe

Bruno Giuseppe Gio. tipografo

Vallero Giovanni  prestinaio

Tarizzo Bernardo negoziante

Cavallo Giovanni fu Antonio

Beruatto Giuseppe fu Rocco

Gherra Domenico

Doglio Mattia mugnajo

Teologo Giuseppe Pola

Cavallo Paolo

Bruno notajo

Marchetti Pietro

Marchetti Antonia

Faleonio Stefano e moglie

Vallero Battista e fratelli

Marchetti Giuseppe fabbro

Savattone Giuseppe sarto

Giuseppe Pola (capitano)

Bruno Dottore Giovanni

Beltramo Giovanni

Beruatto Bartolomeo

Rolle Andrea Calzolajo

Gays Battista fu Tommaso

Fassio Domenico

Musso Pietro fu Luigi

Pino Giovanni fu Lorenzo

Perona Pietro e famiglia

Pernetta Domenico

Gays Giovanni maestro

Vallino Francesco

Musso Domenico

Rolle Domenico  fu Giuseppe

Gays Gio. Battista fu Andrea

Basolo Antonio fu Cesare

Massa Domenico

Pernetta Giovanni

Bertone Domenico fu Michele

Gays Pietro fu Antonio

Viettone Carlo

Vedova Barrai Teresa

Viettone Elena

Pitta Antonio

Scanavino Giovanni

Francesco Romero (solo durante il mio soggiorno a Rivara)

Musso Giuseppe

Emilia Valletti vedova Musso e figli Secondo e Carlo

Quarelli Domenico

Bertot Giuseppe e fratelli

Ing. Federico Beltrami

Zenobia Patrito ved. Beltrami

Società Operaia il presidente Giuseppe Pola

D. Giovanni Musso

P.L. Ghiglione


 


La commissione, aiutata da un comitato di Signore di buona volontà, raccoglie molti oggetti necessari al funzionamento dell’asilo e tutta la biancheria occorrente. Anche qui l’elenco dei donatori è lungo e si può dire che coinvolse tutta la popolazione.

Restando fermo il principio che l’asilo deve essere gratuito per le famiglie più povere si decide che le famiglie più abbienti debbano pagare una retta di 50 centesimi per ogni bambino.

Nel luglio dello  stesso anno cessa l’attività del precedente asilo presso la parrocchia a cui il comune versava la somma annuale di £ 200.

Si deve poi decidere a chi dare l’incarico per l’insegnamento e don Menietti propone l’assunzione di insegnanti suore, descrivendone i vantaggi nella seduta del consiglio comunale dell’11 agosto 1894. Il consiglio incarica la Signora Musso di occuparsi della ricerca delle maestre, di cui almeno una dovrà essere “patentata”.

La Signora Musso fa ricerche presso varie congregazioni e si accorda con le Suore Giuseppine di Cuneo  che, a suo giudizio, sono le migliori e le meno “pretenziose”, le quali accettano ponendo le seguenti condizioni:

1) che vi sia una maestra patentata, una coadiuvante e una conversa per i servizi propri e degli alunni;

2) che vi sia un locale disimpegnato con la necessaria mobilia, acqua potabile, cortile o giardino o entrambi, un pendolo con svegliarino;

3) letti uno per suora e un sofà letto;

4) biancheria da letto da tavolo e da cucina;

5) viaggi pagati per le vacanze per surrogazione a causa di salute o per l’istituto;

6) la legna occorrente e la minestra quando la si dà ai bambini, bucato, servizi sanitari e medicinali

7) assegno annuo di 1100 lire pagabile a trimestri anticipati

8) continuazione per tre anni


L’asilo apre e inizia a funzionare dal 1° ottobre 1894.


Il Pievano Tarizzo scrive: “Frequentano la scuola circa 70 bambini fra maschi e femmine che ricevono l’insegnamento ed amorevoli cure da una maestra direttrice patentata ajutata da una coadiuvatrice e da una inserviente in locali spaziosi chiari e riscaldati d’inverno da un calorifero ad aria calda e ventilati con apposite gole di ventilazione, mercè le quali l’aria si rinnova continuamente e quella viziata viene esportata fuori dagli ambienti”.

Il 6 ottobre 1894 la commissione provvede alla nomina di 8 Signore ispettrici per cooperare al buon funzionamento della scuola:

Patrito Zenobia vedova del Dott. Cav. Beltrami

Rocca Leonilda nata Vanetti

Serena Petronilla vedova dell’Avvocato Oberti

Cavalli Teresa vedova dell’Avvocato Barrai

Bottino Caterina nata Casetti

Bottino Cristina vedova Gianotti

Musso Carolina nata De Vercelli

Pola Maria nata Bertoldo


 Viene redatta una prima stesura dello statuto  in bella calligrafia, come si usava allora.

In un secondo tempo, dopo la sua approvazione da parte del re Umberto I con regio decreto, venne prodotta una copia stampata.

Lo statuto è rimasto in vigore fino al 1994, quando la corte costituzionale decreta che un articolo della legge del 1890 che disciplina gli asili come IPAB (Istituti Pubblici di Assistenza e Beneficienza) è incostituzionale e invita il consiglio direttivo a richiedere che siano considerati Enti di diritto privato. In quella occasione viene redatto il nuovo statuto anche perché  ci si rese conto che aveva necessità di essere aggiornato, per esempio l’art. 14 diceva:


 Decadono dall’uffizio di componente l’Amministrazione: a) Le donne maritate in seguito alla notificazione di revoca dell’autorizzazione maritale” (!!)


Finalmente il 16 maggio 1895 il re Umberto I decreta l’elevazione dell’asilo in Ente Morale e ne approva lo Statuto organico: da quel momento l’asilo comincia a funzionare regolarmente, manca solo la nomina del primo consiglio d’amministrazione, che viene fatto dall’assemblea dei soci il 4 agosto 1895 con la nomina a  presidente del Colonnello Carlo Pola, vice presidente Don Giuseppe Tarizzo, tesoriere Bernardo Bottino (esattore consorziale di Rivara), economo Giuseppe Bruno e Poletto segretario.

Infine, a futura memoria nell’assemblea del 23 agosto, il Presidente Pola Dott. Cav. Carlo legge il SUNTO STORICO che viene qui riportato integralmente:

SUNTO STORICO DELLA COSTTUZIONE DELL’ASILO LETTA DAL PRIMO PRESIDENTE COLONNELLO POLA IL 23 AGOSTO 1895.


 Signori! Siccome i processi verbali delle nostre adunanze, per i fatti che vi dovranno figurare costituiranno come una cronaca del nostro Asilo infantile e siccome questa cronaca incominciata da ora, mancherebbe dell’origine e del primo svolgimento dell’Asilo medesimo, così non mi sembra inopportuno l’esporre qui un breve cenno sui suoi primordii, il quale se voi l’approverete, potrà, inserito nel processo verbale d’oggi, servire da pietra fondamentale all’edifici storico che siamo chiamati ad innalzare.

Però a parlare preciso,la vera pietra fondamentale di questo edificio deve dirsi la generosa offerta presentata dal signor Sindaco il 19 giugno 1892 al consiglio comunale e da questo accettata, di Lire diecimila fatta dalla Signora Antonia Musso vedova del Commendatore Domenico Tealdi, per la fondazione in Rivara, col concorso del Comune e della popolazione, di un buon Asilo Infantile nel termine di tre anni.

Fatte le dovute pratiche ufficiali ed ottenuta per R. Decreto del 9 ottobre successivo, la sovrana approvazione di tale accettazione per parte del Comune, il Consiglio Comunale predominato, dopo studi e ricerche, deliberò il 20 marzo 1893, di trattare l’acquisto, per fondarvi l’asilo, dei giardini contigui di Mattia Truffa e dalla Famiglia Merla.

Ma siccome per le formalità indispensabili non poteva il Comune procedere al deliberato acquisto tanto presto, quanto le circostanze, almeno per il giardino Truffa, facevano desiderare, così a risolvere ogni difficoltà, il Geom. Cav. Giuseppe Musso, con atto pubblico delli 19 aprile dello stesso 1893. Rogito notajo Bruno, comprò con denaro proprio e generosamente donò al Comune per l’erezione del nuovo asilo il detto giardino Truffa, che pagò Lire Mille, oltre le spese dello strumento.

In seguito a ciò il Consiglio Comunale, in adunanza delli 16 maggio successivo, delibera l’accettazione della donazione del Cav. Musso ( la quale accettazione è poi approvata con R. Decreto del 3 novembre 1893); approva il disegno del nuovo fabbricato preparato dal Cav. Musso medesimo e nomina una commissione che sotto la presidenza di Lui provvede alla costruzione di esso fabbricato in conformità del progetto approvato e dei mezzi di cui possa disporre.

Questa commissione risulta composta dei Sigg. Musso Cav. Giuseppe, presidente, Arborio di Gattinara Conte Mercurino, membro, Menietti D. Pietro Sacerdote, membro, Pola Dottore Cav. Carlo, nominato poi segretario, Rocca Sig. Clemente nominato poi cassiere.

La commissione e la giunta comunale fanno contemporaneamente pratiche presso la famiglia Merla per giungere, come effettivamente giungono, per favorevole disposizione della detta famiglia, ad un accordo per la compra del rispettivo giardino, se ne fissa il prezzo a Lire 1.000, si riserva di fare lo strumento notarile, quando se ne avrà facoltà dall’autorità superiore e si accorda alla commissione di occuparlo immediatamente.

Con ciò la commissione stessa, credette non esistere più alcuna difficoltà per incominciare i lavori, ai quali diede mano alacremente incominciando col promuovere la posa solenne della prima pietra dell’edificio coll’intervento delle autorità civili e religiose, con quello di varie società con bandiere e di numerosissima popolazione ed aprendo nella stessa occasione una pubblica sottoscrizione a favore della costruzione che si inaugurava in quel giorno, cioè l’11 giugno dell’anno 1893.

I lavori erano ormai presso al termine, quando arrivò all’autorità comunale comunicazione dalla Giunta Provinciale amministrativa del 31 agosto cola quale negavasi al comune la facoltà di costruire l’asilo fintanto che questo non fosse eretto in Ente Morale. Allora la Commissione si rivolge essa stessa all’autorità prefettizia con un ricorso del 22 settembre col quale giustifica il proprio operato, espone lo stato delle cose ed invoca l’approvazione del fatto compiuto.

Questa approvazione, la citata autorità Prefettizia, lascia intendere sarà per accordare dopo che l’Istituto sia eretto in ente morale.

Intanto l’edificio è compiuto e viene il 26 ottobre consegnato dalla Commissione alla Giunta Comunale con apposito processo verbale, quindi la commissione stessa prepara, come ne aveva obbligo, il rendiconto delle spese e dei lavori e sullo scorcio del dicembre lo presenta alla Giunta suddetta, la quale ritenendosi priva della facoltà di occuparsene, ricusa di accettarlo.

Il 25 febbraio 1894 il consiglio comunale approva lo Statuto organico preparato dalla suddetta commissione per incarico avutone dal consiglio stesso, approva lo stato presuntivo delle entrate del futuro ente e delibera che sia inoltrata, come si inoltra la domanda di erezione in ente morale, questa entrate si derivano:


da un assegno annuo della Congregazione di Carità di £ 130, deliberato il 15 luglio ed approvato dell’autorità tutoria il 9 agosto 1894. da pagarsi a semestri maturati ed a condizione che siano ammessi i ragazzi delle famiglie povere.

Da un assegno annuo del Comune di Lire 600, inserito ed approvato dall’autorità tutoria nel bilancio dell’anno 1894. stabilito poscia in modo continuativo finchè l’asilo abbia mezzi proprii con deliberazioni speciali dei giorni 6 maggio e 18 luglio del detto anno ed approvato con molta difficoltà dalla Giunta Provinciale amministrativa in data 27 dicembre 1894.

Da una sottoscrizione di azionisti da farsi computando potersene ottenere non meno di 40 azioni da £ 5 annue.

Da rette mensili da pagarsi dai fanciulli delle famiglie non povere in misura da stabilirsi.

 

Nell’attesa del R.Decreto per l’erezione dell’asilo in Ente Morale, il Consiglio Comunale nominava il 27 maggio una seconda commissione  di nove membri coll’incarico di provvedere all’apertura del nuovo Istituto ed al funzionamento di esso fino all’apparizione del suaccennato R.Decreto servendosi dei mezzi qui sopra indicati e di quegli altri che potesse procurarsi.

Questa nuova commissione risultò composta di tutte le cinque persone della prima cioè dei signori: Arborio di Gattinara Conte Mercurino, Menietti Don Pietro Sacerdote, Musso Cav. Giuseppe, Pola Dottore Cav. Carlo (eletto poi segretario), Rocca Sig. Clemente (eletto poi cassiere), coll’aggiunta  dei Signori: Tarizzo Don Giuseppe Pievano di Rivara (eletto poi Presidente), Ogliani damigella Maria, Musso Antonia vedova Tealdi, Bruno Giuseppe tipografo. Ma la signora Damigella Ogliani declina il mandato.

Coi mezzi più sopra indicati dovevasi dunque provvedere all’arredamento dell’edificio ed a tutto il resto. Ma la commissione non si perde d’animo, apre la sottoscrizione per azioni da £ 5 annue ed obbligatoria per tre anni e ne raccoglie N° 148 da 69 sottoscrittori, quindi un provento di £ 740. Aiutato poi da un comitato di Signore di buona volontà, vede l’asilo provveduto senza spesa di molti oggetti e di tutta la biancheria occorrente.

Riproponendosi migliori risultati da maestre religiose, fa ricerche presso varie congregazioni aventi riputazione di buone educatrici e si accorda colle suore Giuseppine di Cuneo che risultano delle migliori e delle meno pretenziose, le quali danno tre suore, due per l’insegnamento, di cui una maestra patentata, ed una per il servizio.

L’atto notarile di compra del Giardino Merla, fu fatto dalla Commissione per la costruzione dell’asilo in persone del suo Presidente Cav. Musso e del cassiere Sig. Rocca il 5 settembre 1894, non ritenendosi il Comune autorizzato a farlo e ciò per la convenienza di evitare la decorrenza dell’interesse sopra il prezzo di vendita.

Fatto ciò e fissatosi il 1° ottobre per l’apertura dell’asilo, la commissione si affretta a completare l’arredamento, sia scolastico che d’uso domestico per le suore, sicchè giunte queste il 24 settembre trovano tutto all’ordine e dal giorno fissato l’asilo comincia a funzionare regolarmente in conformità di un regolamento interno che la Commissione ha compilato per il tempo che dura la sua amministrazione. Come la commissione stessa avea potuto riconoscere in poco tempo, le cose procedevano con generale soddisfazione e con buoni risultati e ciò più particolarmente si è potuto verificare alla fine dell’anno scolastico, in occasione del saggio pubblico dato dai bambini il 28 dello scorso mese di luglio.

Con R.Decreto del 16 maggio dell’anno corrente, l’asilo infantile di Rivara fu eretto in Ente Morale e ne fu approvato lo Statuto Organico. Dovendo quindi cessare l’amministrazione della commissione nominata dal comune, questa, avvisatane con lettera del 10 luglio successivo, riferisce all’autorità comunale su la propria gestione con un compiuto rendiconto, provvede in nome del comune stesso alla nomina del nuovo Consiglio Direttivo dell’Istituto, secondo il prescritto dello Statuto organico e in forza di ciò noi siamo qui concordemente animati dalla miglior volontà di promuovere con tutte le nostre forze il bene del nuovo ente, il quale sarà sempre, noi non ne dubitiamo, di grande sollievo per tante povere madri di famiglia, indicibile vantaggio fisico e morale per i nostri cari bambini ed accrescerà il decoro di questo nostro modesto ma grazioso paesello.


L’Asilo Infantile inizia così la sua lunga storia che ormai tocca tre secoli. Negli anni vi furono necessariamente modifiche e l’acquisto di attrezzature dovute come ovvio al progredire dei tempi e delle esigenze Accenniamo qui ai fatti più importanti e/o curiosi.Il 16 ottobre 1895 si decide di aprire una scuola alla domenica per ragazze e di acquistare un orologio a pendolo.

Il 20 ottobre 1912 il consiglio accetta la somma di Lire 702,09 della Società Filarmonica per l’adattamento di un locale da destinare ad uso cucina e per la refezione dei bambini.

Il 22 agosto 1928 l’amministrazione prende atto della decisione della casa madre delle Suore Giuseppine di Cuneo di ritirarsi, anche a causa dell’assegno irrisorio di £ 2400. Le uniche disposte a sostituirle sono le Suore Vincenzine, dietro la corresponsione di un assegno di £ 3500. Per non chiudere l’asilo si delibera di assumerle per un anno scolastico.

Evidentemente ci sono disaccordi presumibilmente di natura economica, infatti l’anno seguente vengono assunte in servizio le suore Orsoline: Giachino Caterina di anni 50 e Terrando Angela di 49 (una aiuto maestra, l’altra cuoca, con lo stipendio rispettivamente di £ 1000 e  £700 e la maestra giardiniera Roletto Francesca con uno stipendio  di £ 1800 in denaro e £600 in natura (alloggio, riscaldamento, luce).

Il 27 agosto 1928 si delibera l’acquisto di un calorifero in ghisa composto di facciata, sportelli cenerario, focolare, grigli­e del peso di Kg 700, in grado di garantire una temperatura interna di + 16 C° con esterna a –8, il tutto per £ 4450, esclusa l’opera del muratore.

Nel 1936 viene acquistata una “Cucina Economica” per £ 1200.

Nel 1937 viene assunta come insegnante, al posto di Roletto Francesca, la suora Tolu Francesca, con lo stipendio netto di £ 1887,60 oltre all’alloggio, riscaldamento, luce ecc.

Nella seduta del 29 maggio 1943 il presidente informa che “persona benemerita di Rivara che non intende di essere nominata”  ha fatto offerta all’asilo di un apparecchio radio di marca Watt a cinque valvole del valore di £ 1900 da destinarsi a trattenimento dei bimbi. Detto apparecchio deve venire collocato nell’aula scolastica ed affidato, per il  funzionamento, alla Suora Superiore.

L’insegnante Tolu Francesca è stata trasferita e viene nominata la Reverenda Suora Lorenzon Giustina di Riccardo, con lo stipendio annuo di £ 1405, oltre all’alloggio, riscaldamento, luce ecc.

Nel 1946 le suore insegnanti sono: Suor Giachino Caterina direttrice, Suor Riva Pierina insegnante, Suor Nasi Anna cuciniera, alle quali viene concesso loro un premio di “liberazione” (per la fine della guerra) di £ 2400.


 L’asilo fu requisito ed occupato, subito dopo gli eventi del settembre 1943, da reparti di truppe tedesche che, durante la permanenza, danneggiarono l’intero edificio costruendo opere di difesa in muratura alle finestre per proteggersi da attacchi esterni (queste opere di difesa risultano demolite subito dopo la liberazione). Successivamente dal 30 luglio al 4 agosto del 1944, fu occupato dal battaglione Sagittario della X Mas che, in seguito alla lotta di liberazione perseguita da partigiani operanti nella zona, venne attaccato da questi arrecando ulteriori danni all’edificio.

Il 10 agosto dello stesso anno il Presidente Rostagno scrive al comando del Battaglione Sagittario di Cuorgnè:


 Al Comando del BTG Sagittario  X mas


Cuorgnè


Informo codesto comando che in occasione della permanenza in questo comune di reparti di codesto battaglione ospitati presso il locale Asilo infantile dal 30 luglio u.s. al 4 agosto c.m. furono arrecati notevoli danni al mobilio di proprietà dell’Opera Pia stessa, nonché asportata biancheria varia ed apparecchio radio, come da distinta allegata per un valore complessivo di circa £ 68.000.

Voglia codesto comando compiacersi effettuare indagini allo scopo di recuperare il materiale asportato, dato trattasi di Opera Pia la quale è retta unicamente con le oblazioni da parte della popolazione.


In attesa di cortese riscontro in merito sentitamente si ringrazia.


Il Presidente


Rostagno


 


Allega l’elenco del materiale e dei danni subìti redatto dalla suora direttrice:

24 lenzuola nuovi di lino

16 usati

36 tovaglioli da tavola

8 tovaglie grandi da tavola

24 asciugamani con frange

36 asciugamani  di tela per la cucina

38 asciugamani di lino

12 federe da letto

6 centrini ricamati per gabaret

10 kg di burro fuso

24 dozzine di uova in conserva

4 kg di zucchero

6 kg di sapone

12 serrature rotte

1 aradio e tre spazzole per abiti

Vari danni.. tavoli, sedie e banchi e vari danni nell’orto


Firmato: Suor direttrice Caterina Giachino


 L’insegnante Suora Lorenzon Giustina, dal 10 settembre 1945, è stata trasferita e viene nominata Suora Riva Pierina fu Antonio Dell’Istituto Suore Orsoline di Rivarolo, per l’anno scolastico 1945-1946.

Il 1 agosto1958 viene approvato il progetto dell’architetto Paolo Musso per l’ampliamento dell’asilo, al posto della tettoia saranno ricavati locali coperti e al primo piano 4 camere per le suore, il tutto per £ 8.580.000 più 500.000 per adeguare l’impianto di riscaldamento, per queste spese si accenderà un mutuo presso la cassa depositi e prestiti.

Finalmente il 1 febbraio 1960, il  responsabile dell’Ufficio Idrografico del Po scrive al presidente Scanavino che la pratica di rimborso spese per danni bellici … è arrivata in porto e che saranno liquidate £ 566.860.

Nel 1961 si decide di acquistare un frigorifero e una lavatrice, inoltre si spenderanno £ 30.000 per dotare l’asilo di impianto telefonico. Viene assunta come insegnante suor Dal Pio Luogo Antonietta, nata a Monastier (Treviso).

Il 5 settembre 1968 si delibera l’acquisto dalla ditta Pastore di Torino di un nuovo banco di beneficenza in metallo per £ 50.222,  in sostituzione del vecchio in legno, e dalla ditta Ferrino di Torino di un telo per £ 136.000


Il 9 ottobre 1972 viene nominata insegnante la Signorina Ciarletta Maria Carmela, nata a Campo Maggiora (PT) il 6/1/1950.

Il 28 ottobre 1975 si delibera l’acquisto di una lavastoviglie.

L’ 8 novembre 1976 si delibera l’acquisto di una porta pieghevole per dividere la sala da pranzo e realizzare così una sala giochi temporanea.

Il 9 giugno 1977 si delibera la spesa per la copertura del terrazzo con un altro locale adibito a sala giochi per i bambini.

Nel 1979 si delibera l’acquisto di serramenti  per il salone costruito sopra il terrazzo dalla ditta Pernetta per £ 2.004.000 + IVA.

Fino al 1993 l’insegnamento è affidato esclusivamente a suore. Nel 1994 viene assunta Suor Lilia, al secolo Carignano Margherita, insegnante,  insieme a suor Ines (Tonello Teresa) e suor Ortensia (Zenobi Lucia). Quello stesso anno viene assunta la prima insegnante laica, Gianotti Maria Albina, da tutti conosciuta come Mibi, attualmente (2013) direttrice della scuola.

L’ultima suora residente nei locali dell’asilo è suor Lilia Carignano, deceduta nel 2008.

Durante la fase di costruzione dell’Asilo abbiamo osservato che la popolazione intera, in funzione alle possibilità di ogni famiglia, ha contribuito alla realizzazione dell’opera, ma è doveroso evidenziare che, sempre, anche nel XXI secolo, tutta la popolazione e le amministrazioni comunali continuano a sostenere con contributi, donazioni o con prestazioni d’opera volontarie il buon funzionamento del nostro asilo.

Attualmente l’asilo è sempre gestito dall’Ente Morale formato da volontari rivaresi, mentre  le condizioni economiche sono molto cambiate rispetto ai primi anni, ora (2013)  le entrate sono formate dalla retta mensile, dai contributi pubblici, dal banco di beneficienza e, un po’ meno del passato, da donazioni.

Gli oltre 50 bambini che ogni anno frequentano la scuola sono ospitati in aule e saloni sani e luminosi possono disporre per i giochi di un cortile e di un ampio salone per i mesi invernali. I pasti sono confezionati nella nostra cucina da una cuoca brava e coscienziosa, produce  ottimi piatti adeguati alle esigenze dei piccoli ospiti riuscendo anche a contenere i costi.

Nel 2014 l’Ente è finalmente riuscito ad allestire un locale dove potere fare dormire i bambini più piccoli.


 Elenco presidenti:


1893 Sig. Musso Cav. Giuseppe  presidente della commissione incaricata di seguire la costruzione   dell’asilo

1895 – 1897  Colonnello Pola  

1899   Pola Carlo

1902  Pola Domenico

1903 – 1905  Baccon Ernesto  

1906 – 1907 Conte Mercurino Arborio di Gattinara

1908 – 1909 riconfermato Conte Mercurino

1910 – 1913 Cav. Giuseppe Pola

1914 – 1917 Don Pietro Allora

1918 – 1920 Don Pierto Allora – segretario Domenico Pola

1921 – 1923 Rocca Clemente

1924 – 1926  Pernetta Guglielmo

1928 – 1930 Fessia Umberto

1931 – 1933 Pernetta Guglielmo

1932 – 1934 Pernetta Guglielmo

1935 – 1937  Benevenuta Beniamino

1937 – 1939 Marchetti Giovanni

1939 – 1941 Marchetti Giovanni dal 1940

1942 – 1946 Rostagno Giò Domenico

1947 – 1949 Bertino Domenico

1950 – 1952 Scanavino Battista

1953 – 1955 Scanavino Battista

 1956 – 1962 Perona Virgilio

1963 – 1964 Pernetta Domenico

1965 – 1968 Pernetta Domenico

1968 – 1970 Fessia Francesco

1971 – 1973 Fessia Francesco

1974 – 1979 Rostagno Gian Domenico

1980 – 1986 Innocenza Pola 

1987 – 1990 Pitta Angela

1990  - 1993 Bottino Lidia

1993  Bruno Mosetto commissario

1994 – 2004 Cavallo Michele

2005 – 2009 Mattioda Fausto

2009 – 2014 Cattaneo Guido


 

Elenco Segretari

Dott. Cav. Carlo Pola  dal 1893 al 1894

Poletto Giuseppe segretario dal 1895 al 1903

Domenico Pola dal 1903 al 1936

Ragioniere Battista Gianotti dal 1937 al 1940

Vincenzo Liore dal 1940 al 1973

D’Amato Aldo dal 1973 al 1979

Obert Giovanna dal 1980  al 1982

Rostagno Beatrice Dal 1982 al 1992

Veronese Luisella dal 1994 al 2010

Olpaton Nicoletta dal 2011